QUATTORDICESIMA GIORNATA
E siamo giunte all’ultima giornata e non può che essere di profonda gratitudine, anzitutto alla Divina Provvidenza che ci ha permesso di vivere questi giorni di Grazia!
Il ringrazianento va anche alle Sorelle del Monastero di Manziana e alle Sorelle di Casa Provinciale, per l’ accoglienza e la grandissima disponibilità!
… e va anche a tutte le persone che ci hanno seguito e ci hanno sostenuto con la preghiera. Deo gratias!
Con Madre Elda e tutte le Sorelle torniamo portando nel cuore la bellezza del sentirci parte viva della Chiesa universale e la consapevolezza rinnovata del dono ricevuto nella chiamata alla Vita consacrata cottolenghina, nella Famiglia di vita contemplativa e apostolica.
Con cuore di madri di sorelle, abbiamo portato e tenuto con noi, sempre, l’intera Famiglia cottolenghina, invocando pace, comunione e benedizione per tutti.
Concludiamo il racconto di questi giorni condividendo le parole che Sr. Simona Brambilla, Suora missionaria della Consolata e Prefetta del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, ci ha rivolto con passione, in apertura del pellegrinaggio e che noi conserviamo nel cuore come un mandato: “Mi sembra bello evocare di nuovo in questo momento un’immagine molto pertinente al giubileo, è quella dello jobel, cioè quel suono dello strumento che nella tradizione ebraica viene utilizzato per annunciare l’inizio dell’anno giubilare … e dal nome di questo suono del corno, jobel, sembra derivare il termine giubileo….
A noi tocca essere semplici canali, canali vuoti, viventi, liberi, liberi da tutto ciò che non è Dio, per lasciare che Lui, Dio, ci riempia, ci riempia della sua melodia. E questa melodia arrivi al cuore della persona e al cuore del creato. Guardandoci, notiamo quanto siamo diversi, persone diverse, provenienze, culture, esperienze ecclesiali diverse, diverse forme di vita consacrata, diversi carismi.
Sì, siamo come tanti Jobel diversi, ognuno con il suo suono unico e irripetibile. Allora l’immagine dell’orchestra, che era un’immagine cara al Santo Padre Francesco, può trovare in noi un’applicazione vivace. Papa Francesco diceva così: “Una sinfonia vive nella sapiente composizione dei timbri dei diversi strumenti. Ognuno dà il suo apporto, a volte da solo, a volte unito a qualcun altro, a volte insieme. La diversità è necessaria, è indispensabile, ma ogni suono deve concorrere al disegno comune”. Il Santo Padre continuava: “Per questo è fondamentale l’ascolto reciproco. Ogni musicista deve ascoltare gli altri. Se uno ascoltasse solo se stesso, per quanto sublime possa essere il suo suono, non gioverà alla sinfonia. E lo stesso avverrebbe se una sezione dell’orchestra non ascoltasse le altre, ma suonasse come se fosse da sola, come se fosse il tutto”.
Ecco, noi siamo qui per suonare assieme, per suonare assieme la sinfonia del Giubileo della Speranza. Come jobel, come canali vuoti e diversi, canali del soffio di Dio…
E allora buon cammino e buona missione, seguendo lo spartito che lo Spirito oggi ci rivelerà”.
Avanti in Domino, con coraggio…pellegrine di speranza sulla via della pace, viandanti di bene!
Deo gratias sempre!
TREDICESIMA GIORNATA
Oggi la giornata si apre nuovamente in Aula Paolo VI con la Santa Messa e prosegue, nella stessa, con l’intervento di Sr. Teresa Maja, CCVI (Direttrice senior per la Teologia e il Patrocinio presso la Catholic Health Association, USA) sul tema della Pace. Ha esordito ponendo ai presenti la domanda: “Pace, come risuona in ciascuno di noi questa parola?”. Riprendendo le parole dei Pontefici ha sottolineato che la pace è frutto dell’incontro e che siamo chiamati a promuovere non la “cultura dello scontro, ma dell’incontro”. La pace è un lavoro artigianale e va costruita nelle piccole azioni di ogni giorno. Sr Teresa ha invitato i consacrati presenti a favorire l’educazione alla pace e ad essere operatori del cambiamento.
Il pomeriggio si apre con dei Workshops su”Costruire la pace superando i conflitti” guidati dell’equipe di P. David McCallum (SJ), Direttore del Discerning Leadership Program e Membro della Commissione metodologica della segreteria del Sinodo dei Vescovi. In una modalità laboratoriale i presenti sono stati invitati a riconoscersi nelle dinamiche legati all’ascolto e ai diversi comportamenti tenuti nel momento del conflitto, per poterlo affrontare e superare.
Il pomeriggio si conclude con i meritati ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di queste giornate giubilari e con la tradizionale foto di “grande-gruppo” finale!
Un gruppo di Sorelle termina poi la giornata unendosi a Papa Leone nella recita del santo rosario per la pace, in Piazza San Pietro, in occasione del Giubileo Mariano.
Foto in piazza San Pietro per il Santo Rosario per la pace.
Un altro gruppo partecipa alla Veglia di chiusura del Giubileo dei Consacrati nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. I numerosi partecipanti, quasi come un fiume, hanno varcato la Porta Santa di questa Basilica, a significare la nuova ripartenza per la missione, come pellegrini di speranza e di pace.
Per tutto Deo Gratias!
Foto per la veglia in San Paolo Fuori le mura.
DODICESIMA GIORNATA
Dopo l’intensa partecipazione alla Santa Messa con Papa Leone, nel pomeriggio di ieri i partecipanti al Giubileo hanno accolto la proposta di dividersi nelle varie forme di Vita consacrata (vita contemplativa, vita apostolica, Istituti secolari, Eremiti, Nuove forme, Ordo Virginum e Società di Vita apostolica). Le Sorelle cottolenghine di Vita Contemplativa hanno partecipato all’incontro nell’Auditorium Giovanni Paolo ll dell’Urbaniana e le sorelle di vita apostolica si sono ritrovate in Aula Paolo VI, dove la Presidente della UISG (Unione Internazionale Superiore Generali), Suor Oonah O’Shea (NDS), e il Vice-presidente della USG (Unione Superiori Generali), Padre Mauro Lepori (OCist), hanno risposto ad alcune domande che hanno lasciato emergere desideri, fatiche e speranze nella vita di Consacrate e Consacrati.
Successivamente è stata presentata e fatta sperimentare, la modalità del percorso sinodale con l’ascolto, il dialogo e la condivisione nei Laboratori dello Spirito.

Alle Sorelle di Vita contemplativa è stato proposto lo stesso metodo, da Madre Ivonne Reungoat (FMA) e Madre Ludovica Loconte del Monastero “San Luigi” di Bisceglie (Bari).
Nella mattinata di oggi siamo tutte riunite in Aula Paolo VI per la celebrazione eucaristica e per ascoltare la riflessione di P. Giacomo Costa (SJ) sul tema della speranza.
Padre Giacomo ci ha aiutate a comprendere il passaggio alla Porta Santa come “passaggio di vita”, quando di fronte a esperienze che sembrano muri invalicabili, nella fede, si dà fiducia al Cristo, Porta di Speranza che apre orizzonti di Eternità.
L’atteso incontro con Papa Leone ha concluso l’intensa mattinata. Accolto con grande gioia, canti e ovazioni, ha rivolto ai presenti parole colme di affetto: “Vi accolgo con un abbraccio che parte dal cuore e che desidero arrivi fino agli angoli più remoti della terra, dove so di potervi trovare”.
Dopo un breve ma intenso discorso (vedi link a fine articolo), Papa Leone ha espresso ai presenti il suo augurio: “Carissime, carissimi, continuate con questa fiducia il vostro cammino! Vi ringrazio della vostra fedeltà e del bene grande che fate nella Chiesa e nel mondo. Vi prometto un ricordo speciale nella preghiera e vi benedico di cuore! Grazie”.
Link del discorso del Papa:
Deo gratias!
Avanti in Domino, nella gioia e con coraggio!
UNDICESIMA GIORNATA
Dopo aver vissuto il Passaggio della porta Santa portando nel cuore e nella preghiera tutte le Sorelle della Congregazione e l’intera Piccola Casa con le sue presenze nel mondo, la giornata di ieri si è conclusa con la partecipazione alla Veglia in Basilica presieduta dal Cardinal F.
Artime. Le consacrate e i consacrati presenti erano numerosissimi, provenienti da tutto il mondo, hanno potuto seguire la preghiera nelle diverse lingue.
Nella giornata di oggi partecipiamo alla Solenne Concelebrazione, in Piazza San Pietro, presieduta da Papa Leone XIV.
L’intensità della preghiera e la gioia di esserci, sono palpabili: la consapevolezza dell’appartenenza a Dio e il dono di Grazia
ricevuto con la chiamata alla Vita Consacrata, colmano il cuore!
Papa Leone affida ai consacrati il compito di essere testimoni viventi del primato di Dio, aiutando i fratelli a coltivare l’amicizia con Lui. Solo così nasce lo slancio nella carità, lo stesso che ha animato i Fondatori.
Non è mancato il tradizionale “giro in piazza” di Papa Leone per salutare i presenti: uno sguardo e un sorriso li ha dedicati anche a noi che con grande gioia abbiamo innalzato lo striscione con il nome:
“Suore di San G. B. Cottolengo. Deo Gratias”
Tutte le Suore di Vita Contemplativa e di Vita Apostolica e tutta la Piccola Casa del mondo, erano CON NOI!
DEO GRATIAS!

NONA e DECIMA GIORNATA
Dopo la partecipazione alla santa messa solenne per la Festa della Beata Vergine Maria del santo Rosario, partiamo per Roma…il nostro Seminar Internazionale, prosegue sull’onda del Giubileo della Vita Consacrata.
DEO GRATIAS!



































